Questo blog

Quando ero un insegnante di matematica, la sala server era lo stanzino augusto dove era alloggiato il server della rete che serviva la didattica. Era sporco di default perché i bidelli si sentivano autorizzati a saltare quella stanza durante le pulizie ordinarie e straordinarie. Oltre alla polvere c’erano computer, libri, fotocopie e tanti cd. Non c’era la penna per scrivere perché prima di tutto usavo il computer e poi perché il tempo medio fra quando lasci una penna sul tavolo e il momento in cui qualcuno se la mette in tasca era molto basso allora come lo è oggi.

Quella stanza per i ragazzi del liceo era il simbolo dell’informatica e della tecnologia. C’ero io, il mio aiutante e tutti i ragazzi che avevano qualche interesse sull’informatica.

Dopo esperienze passate, alcune buone altre miseramente fallite, riprendo a scrivere un blog. L’idea è quella di raccontare la mia esperienza con l’informatica nella scuola. Smistare tra insegnanti e dirigenti notizie che altrimenti passerebbero inosservate, qualche dritta da seguire e un po’ di spazio alle tante belle esperienze che vedo passando per le classi. L’ho chiamato Sala server perché mi piacerebbe che il blog diventasse esattamente quello che era la sala server, il posto dove trovarmi, dove parlare con me, un posto per studiare e per sperimentare, come se non avessi mai lasciato quella stanza.

Non è un sito tecnico, dove trovare tutorial, guide e altre amenità. C’è già tanta gente che scrive cose sensazionali in qualsiasi lingua del modo. L’intenzione è fare altro.

Un blog per parlare di innovazione e di scuola, per discutere di come bit e chip stanno cambiando la scuola.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi